Dopo aver firmato un cessate il fuoco con un gruppo di ribelli del Darfur, ora Kharthoum attacca il Jebel Marra, una regione in cui vivono duecentomila persone e che finora era stata reletivamente risparmiata dalla guerra.
La regione montagnosa è una roccaforte di Abdelwahid el Nour, uno dei leader dell’Esercito di liberazione del Sudan e dal 10 febbraio è nel mirino di aviazione, esercito e miliziani janjaweed. Secondo Al Jazeera in una ventina di giorni i morti sono stati almeno 170. Ma il fenomeno più preoccupante è la fuga di almeno centomila civili, che hanno lasciato il Jebel Marra in fuga dall’avanzata dell’esercito.
Anche alla forza delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace, la Minuad, è impedito di entrare nel Jebel Marra per controllare la stuazione dei civili.
Nessun commento:
Posta un commento